Progetto «Il Teatro di Carver»

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Il Museo della Narrazione – APS conduce il progetto “Il Teatro di Carver” che comprende: letture ad alta voce, laboratorio di scrittura realista e workshop di teatro.

raymond carver eyes BN

Un’esperienza multidisciplinare improntata sulla comunicazione e la conoscenza del Sé e dell’Altro. Osservare intorno a noi e capire il mondo attraverso la voce di autori che, appunto come Raymond Carver, hanno puntato tutto sull’unità aristotelica della singola Azione.

L’interesse è concentrato su eventi minimi, perfino dettagli, che accadono nella quotidianità. Qualcosa che sembra annunciare un momento rivelatore, una folgorante intuizione capace di illuminare la verità, ma che poi fa solo parte del vivere di tutti i giorni.

Nel progetto multidisciplinare «Il Teatro di Carver» la scelta della figura dell’autore statunitense non è casuale: colpisce, infatti, il modo con il quale Raymond Carver trasformava sempre la percezione della realtà per i lettori delle sue opere (poesie e racconti).

Scrivendo nella tradizione di Cechov e Hemingway, senza facili trucchi e di vite comuni, Carver concepisce il racconto in modo personale, con un tipo di narrazione che richiede, a chi vi si applica come autore, le stesse doti di sintesi che sono richieste al poeta e 11 ingredienti indispensabili:

  • ricercare e utilizzare la parola giusta
  • non appesantire i testi con informazioni delle quali il lettore potrebbe fare a meno
  • creare un crescendo di tensione nei racconti
  • scrivere quotidianamente
  • lasciarsi trasportare dalla storia senza correre il rischio di rimanere incatenati in schemi che abbiamo immaginato, cioè essere flessibili
  • trovare un modo di scrivere, processo che passa anche dall’imitazione dei grandi scrittori che leggiamo
  • comprendere i limiti che abbiamo davanti e se non abbiamo tempo per scrivere un romanzo, allora forse dovremo scrivere dei racconti, delle poesie oppure solo degli aforismi o degli appunti
  • confrontarsi con il mondo che ci circonda intravedendo sfumature che vorremo raccontare
  • allenare il nostro punto di vista
  • scrivere con umiltà, in modo semplice e per tutti quanti
  • rileggere o riscrivere un testo (Carver metteva mano ai suoi racconti decine e decine di volte).

Lettura ad Alta Voce «Pietre azzurre»

Conduttori degli incontri: Gianni Garamanti e Alessandra Vestita con lettori ospiti, e sempre originali accompagnamenti musicali suonati dal vivo.

Obiettivo: scoprire e/o conoscere meglio la scrittura realista per mostrare situazioni nelle quali riconoscerci da un punto di vista insolito, con la narrazione di esistenze normali che sono, già di per sé, sarebbero speciali.

Programma:

  • Presentazione dell’autore e analisi del contesto della storia;
  • Lettura teatralizzata di testi ispirati a opere brevi complete (racconti o poesie) o di alcune parti di romanzi, scelti per analisi e discussione, con musica dal vivo;
  • Confronto tra il pubblico e i conduttori dell’evento.

Dettagli degli incontri:

  • Aperti a tutti, gratuiti, con libera partecipazione alla discussione.

Laboratorio di scrittura creativa «Fiori blu»

Conduttori degli incontri: Maurizio Novigno e Gianni Garamanti.

Quando: una volta alla settimana alle 20.45 (inizio improrogabile alle 21) per edizioni di 5 incontri.

Dove: in presenza, presso la sede del MUNAR in via Vittorio Emanuele II, 192/B a Firenze (davanti alla fermata della tranvia “Vittorio Emanuele” e al Teatro di Rifredi).

Obiettivo: in Fiori blu viene proposto di lavorare sulla scrittura di bozzetti e brevi racconti o anche scene che ritraggono momenti di vita quotidiana… transizioni, conflitti, mancanze, presenze e assenze, gioie e sorrisi inaspettati, cenni e sofferenze… insomma, materiale per cogliere fiori blu, momenti essenziali della esistenza nostra e degli altri. Prima osservando e poi scrivendo e riscrivendo…

Le richieste dei conduttori del laboratorio sono semplici: evitare l’imposizione di voci e identità artistiche degli autori amati e già ascoltati in Pietre azzurre (si può imitare solo un po’ all’inizio, ma poi quello che conta è trovare la propria voce!)… quindi, scrivere e riscrivere sempre fedeli ai princìpi e ai valori per:

  • Realismo e onestà intellettuale, senza ambiguità, rigorosa osservazione della vita reale, incipit, sviluppo e finale con forti tensioni e spinte narrative;
  • ritmo e dettagli, particolari e metonimie;
  • leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza per evitare trucchi facili e mitologie dello scrivere.

Programma comune alle diverse edizioni dei 5 incontri:

  • esercizi di creazione ed elaborazione di trame e storie, in forma di racconto breve e brevissimo (anche solo scene o bozzetti);
  • analisi e discussione degli elaborati con rigorosa attenzione al cuore del narrato, al senso concreto della storia;
  • il valore della verosimiglianza per la sospensione dell’incredulità (patto narrativo tra lettore e autore).

Dettagli degli incontri:

  • Costo del singolo incontro: 15€ (per tutti e 5 gli incontri 60 €, con lo sconto del 20% il MUNAR vi regala un incontro);
  • Alla fine del laboratorio Fiori blu, i testi prodotti dai partecipanti sono spesso letti in pubblico e raccolti in formato ePub.

Per studiare la lettura ad alta voce: Laboratorio Pietre azzurrecondotto da Francesco Lunardi

Per ogni incontro del laboratorio i piani di studio del testo ricavato dalle letture ad alta voce di “Pietre azzurre” sono tre. Si legge per:
1) Vivere esperienze, 2) Conoscere sé e 3) Rappresentare il mondo intorno a noi (che servirà anche al livello del Modulo #4 di Workshop teatrale condotto sempre dall’attore Francesco Lunardi).

Obiettivo: Leggere per piacere personale, passatempo, divertimento. (Obiettivo secondario:) Leggere per scrivere e comunicare (che serve al Modulo #2 di Scrittura realista);

Programma: le attività del workshop comprendono lavori di scrittura drammaturgica ed esperimenti di messinscena svolti dal gruppo. Un tipo di apprendimento che coinvolge i partecipanti nella condivisione di concetti, capacità, metodi e tecniche sulle migliori pratiche per costruire una scena o un intero quadro di Teatro in stile carveriano, cioè più realista possibile e vicino alle vicende dell’essere umano. Un approccio operativo che lavori in parallelo con i materiali dei moduli di Lettura (Pietre azzurre) e di Scrittura (Fiori blu).

“Penso al drammaturgo come a un predicatore laico che diffonde le idee del suo tempo in forma popolare”

(cit. August Strindberg)