Storia del MUNAR

Il ruolo dell’arte è creare un mondo che può essere abitato

Il Museo della Narrazione unisce arti visive e performative nell’organizzazione e produzione di attività culturali che hanno come denominatore comune la narrazione.

Leggi il Manifesto del Museo della Narrazione.

L’obiettivo è potenziare la conoscenza e la cultura della narrazione per aumentarne e migliorarne l’impiego nei contesti più vari e diffusi della nostra società. Le iniziative dell’associazione, quindi, hanno lo scopo di educare a distinguere storie che trasmettono esperienze e valori da intenti affabulatori che possono, invece, influenzare nella capacità di discernere autonomamente.

I contenuti dell’offerta culturale sono articolati nei settori della formazione professionale e dello spettacolo articolandosi nei settori di Ambiente, Scuola e Salute per aree tematiche quali Arte visiva, Video, Musica, Scrittura e Teatro.

Ogni area tematica risulta connessa e in sinergia con le altre, prevedendo attività di tipo orizzontale in ambito di produzioni multimediali, orientamento psicologico al lavoro, analisi e valutazione di competenze trasversali (key competences) e abilità non tecniche (soft skills), incentivazione e motivazione alla crescita della persona e apprendimento permanente (lifelong learning).

Destinatari dell’offerta sono: istituti scolastici, turismo, PMI, professionisti e il pubblico generico. I fruitori dei servizi erogati dal Museo della Narrazione vanno, quindi, dai 9 anni ai 99 anni.

Particolare attenzione è sempre diretta al raggiungimento e alla preparazione di nuovi pubblici (audience engagement e development). Il territorio di riferimento è la regione Toscana. Per questo, l’aspirazione dei soci fondatori e del Consiglio direttivo è ottenere un luogo aperto al pubblico, giudicato a “rilevanza regionale” (secondo la L.R. 21/2010 qui scaricabile in PDF): il Museo della Narrazione – MUNAR.

Organizzazione e funzioni nel Museo della Narrazione

Il Consiglio direttivo dell’APS, eletto in Assemblea dei Soci del 14 febbraio 2022, è composto da:

corona MUNAR

Costituzione dell’APS

Il Museo della Narrazione nasce come Associazione di Promozione Sociale il 27 febbraio 2019 dall’idea di Gianni Garamanti di fondare il primo luogo di cultura dedicato alla disciplina narratoria che comprende i più vasti settori della società (mestieri e professioni), dell’arte (scrittura, teatro, musica, pittura…) e della scienza (comunicazione, psicologia relazionale…).
Dalla prima riunione associativa e con la presentazione dello Statuto e dell’Atto costitutivo (entrambi redatti secondo le nuove regole per il Terzo Settore) furono: Gianni Garamanti (management e scrittura), Alessandro Anichini (audio visivi), Giovanna Maria Carli (critica e storica arte), Gianmarco D’Agostino (regista e produttore), Lorenzo Degl’Innocenti (attore), Pamela Giorgi (INDIRE), Nicola Mancini (formazione), Edoardo Novelli (media) e Francesca Vannini (attrice e organizzazione).
A questi si unirono presto Aldo Gentileschi (musica) e Renato Palma (relazioni).

Soci MUNAR - fondazione 2019
Soci MUNAR – fondazione 2019

Sostenitori

Sostengono l’iniziativa istituzioni pubbliche, politici e amministratori, imprenditori e liberi professionisti che credono nell’importanza nella narrazione come strumento per tramandare l’esperienza e capire meglio le questioni e le relazioni che accadono nella nostra vita.

A garanzia del valore assoluto delle attività svolte dal Museo della Narrazione, a oggi sostengono le attività all’interno anche:
Marco Vichi, Anna Maria Falchi, Enzo Fileno Carabba, altri scrittori e vari editori;
– l’Università degli Studi di Firenze, dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.