Identity

Associazione di Promozione Sociale «Museo della Narrazione»

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Il Museo della Narrazione nasce come Associazione di Promozione Sociale per unire arti visive e performative nell’organizzazione e produzione di attività che hanno come denominatore comune la narrazione.

L’obiettivo è potenziare la conoscenza e la cultura della narrazione per aumentarne e migliorarne l’impiego nei contesti più vari e diffusi della nostra società. Le iniziative dell’associazione, quindi, hanno lo scopo di educare a distinguere storie che trasmettono esperienze e valori da intenti affabulatori che possono, invece, influenzare nella capacità di discernere autonomamente.

I contenuti dell’offerta culturale sono articolati nei settori della formazione professionale e dello spettacolo articolandosi nelle aree tematiche: Arte visiva, Cinema, Musica, Scrittura e Teatro.

Ogni area tematica risulta connessa e in sinergia con le altre, prevedendo attività di tipo orizzontale in ambito di produzioni multimediali, orientamento psicologico al lavoro, analisi e valutazione di competenze trasversali (key competences) e abilità non tecniche (soft skills), incentivazione e motivazione alla crescita della persona e apprendimento permanente (lifelong learning).

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Destinatari dell’offerta sono: istituti scolastici, imprese, professionisti e pubblico generico. I fruitori dei servizi erogati dal Museo della Narrazione vanno, quindi, dai 9 anni ai 99 anni.

Particolare attenzione è sempre diretta al raggiungimento e alla preparazione di nuovi pubblici (audience engagement e development). Il territorio di riferimento è la regione Toscana. Per questo, l’aspirazione dei soci fondatori e del Consiglio direttivo è ottenere un luogo aperto al pubblico, giudicato a “rilevanza regionale” (secondo la L.R. 21/2010 qui scaricabile in PDF): il Museo della Narrazione – MUNAR.

Organizzazione e funzioni nel Museo della Narrazione

Il Comitato scientifico e Consiglio direttivo dell’APS è composto da (in ordine alfabetico con ruoli e funzioni):

  • Alessandro Anichini, video-editor professionista, co-responsabile dell’area Cinema, Vice-presidenza dell’APS;
  • Massimo Bonechi, co-responsabile dell’area Teatro; 
  • Giovanna Maria Carli, storica e critica dell’Arte, giornalista, responsabile dell’area Arte;
  • Gianmarco D’Agostino, regista e produttore cinematografico, co-responsabile dell’area Cinema;
  • Gianni Garamanti, già direttore della Fondazione Scienza e Tecnica e del Museo Firenze Scienza e Tecnica, responsabile dell’area Scrittura, Presidenza dell’APS;
  • Aldo Gentileschi, musicista professionista, responsabile dell’area Musica;
  • Pamela Giorgi, prima ricercatrice dell’Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (INDIRE);
  • Riccardo Goretti, co-responsabile dell’area Teatro;
  • Virginia Gradi, co-responsabile dell’area Teatro; 
  • Nicola Mancini, membro Commissione e Osservatorio della Qualità della Formazione Regione Toscana, Presidenza onoraria dell’APS;
  • Edoardo Novelli, giornalista pubblicista per teatro, cultura, sport e spettacolo, Tesoreria dell’APS;
  • Renato Palma, medico e psicoterapeuta;
  • Francesca Vannini, attrice Lega Improvvisazione Firenze, Segreteria dell’APS.

Sostenitori

Sostengono l’iniziativa istituzioni pubbliche, politici e amministratori, imprenditori e liberi professionisti che credono da sempre nell’importanza di una buona e onesta narrazione delle cose che accadono nella vita.

L’agenzia formativa e provider ECM (Educazione Continua in Medicina) Mapy consulenza e servizi è coinvolta negli interventi di formazione diretti sul Mercato del Lavoro e alle imprese.

A garanzia del valore assoluto delle attività svolte dal Museo della Narrazione, a oggi sostengono le attività all’interno anche:
Marco Vichi, Anna Maria Falchi, Enzo Fileno Carabba, altri scrittori e vari editori;
– Università degli Studi di Firenze, dipartimento di Scienze Politiche e Sociali;
StraniTipi (compagnia teatrale affiliata a FITA), Area mista (nella rete nazionale dei Match d’Improvvisazione Teatrale) e altre compagnie;
– Gruppo Donatello, dal 1949 il centro per l’arte e la cultura a Firenze;
– la ex-Bottega del Cinema di Andrea Vannini, con oltre mille volumi dati in pro-bono al Museo della Narrazione.