Teresa Porcella: “Filo filo d’ombra”

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Impronte di corpi, pensieri, visioni

Venerdì 12 giugno al MUNAR, dalle 16.30 alle 19.30, nell’ambito del progetto “SULLA SCRITTURA, pratiche e visioni” del Museo della Narrazione in collaborazione con Libraccio, un WORKSHOP condotto da Teresa Porcella con esercizi di sguardi e scritture a partire dal libro “Filo filo d’ombra” (ed. Sabir, 2024) con testi di Teresa Porcella e fotografie Maria Giulia Berardi.


Cosa aspettarsi dal workshop “Filo filo d’ombra” di Teresa Porcella

Descrizione del laboratorio

Le ombre dicono dei corpi che riflettono, le parole dei corpi da cui vibrano. Le une e le altre sono impronte capaci di narrare persone, pensieri, visioni, ben oltre le intenzioni, ben al di là della fisicità da cui provengono.

Per questo, far scaturire la scrittura poetica dalla suggestione di immagini fotografiche sull’ombra, può essere un bell’esercizio di auto disvelamento e di condivisione capace di raccontarci qualcosa di noi che ancora non sappiamo o non ci siamo detti.

Confrontare sguardi e voci, visioni e parole, sarà un modo per conoscerci e riconoscerci.

Il laboratorio lavora sul doppio binario della suggestione visiva “a tema” e della scrittura poetica atematica o, se si vuole, politematica. E mostra come, a partire da una stessa fonte visiva, siano infinite le possibili impronte di pensiero e di parola.

Teresa Porcella: – All’oggettività dello scatto, corrisponde sempre la soggettività dello sguardo, la polisemia delle intenzioni. Se il tempo a disposizione lo permetterà, potremo fare anche qualche incursione sul versante sonoro, sperimentando come l’aggiunta di tracce musicali potrà dilatare, rafforzare o smentire l’impianto creato dalla somma dei precedenti linguaggi.


Su Teresa Porcella

Teresa Porcella dal 2026 è direttrice editoriale di Telos edizioni e lavora da molti anni come autrice, editor, traduttrice e performer, svolge attività di formazione, laboratori, reading e spettacoli in tutta Italia.  Scrive per tutte le età in prosa e in poesia. Laureata in Filosofia, ha studiato teatro, violino, canto e danza e ama intersecare i linguaggi. Per questo,trasforma spesso i suoi libri in spettacoli per i quali scrive i copioni e le musiche.
Come autrice ha vinto il Primo premio al concorso di poesia Oreste Pelagatti 2021 con Prima e poi; il Premio Procida Elsa Morante – Il mondo salvato dai ragazzini 2019 – 2020, con il libro Quelli là; la Menzione speciale al Premio Rodari 2018 con Il formichiere Ernesto.
Come editor ha vinto il premio Andersen nel 2015 per la collana di poesia Il suono della conchiglia, Motta Junior, e nel 2018 con la collana Rivoluzioni, LibriVolanti.
Collabora con prestigiosi editori italiani e stranieri. Ha insegnato Letteratura per l’infanzia all’Università di Cagliari. Attualmente è docente di progettazione editoriale e nel 2005 ha fondato l’Associazione di educazione e promozione alla lettura ScioglilIbro di cui è presidente (www.scioglilibro.it).

 


Per info e iscrizioni

Cosa: il laboratorio di visione e scrittura in versi si sviluppa a partire dalle fotografie di Maria Giulia Berardi con tema l’ombra e dai testi poetici di Teresa Porcella, per una durata complessiva di circa 3 ore.

Destinatari: bambini e bambine della scola primaria (8-10 anni) ragazzi e ragazze della scuola secondaria di 1 e 2 grado, genitori, insegnanti, bibliotecari e bibliotecarie, scrittori, scrittrici, illustratori, illustratrici, editor, curiosi e curiose che amano scoprire qualcosa di sé… Se il gruppo è misto per età meglio non superare i 20 partecipanti.

Date, durata e orari: Venerdi 12 giugno dalle 16.30 alle 19.30 (circa 3 ore)

Costo: 120 € a persona (più tessera ARCI che è possibile richiedere anche sul posto)

Dove: MUNAR, via Vittorio Emanuele II, 192/B, Firenze (accanto alla libreria Libraccio Dalmazia e davanti a Teatro di Rifredi e alla fermata della tranvia Vittorio Emanuele II)

Per la migliore fruibilità e per garantire la migliore qualità didattica, il corso prevede un numero massimo di 20 e minimo di 6 partecipanti.


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