«Il senso di una fine» Julian Barnes a GUT!
Lunedì 9 novembre torna il circolo di lettura psicologica con un romanzo dell’inglese Barnes sulla memoria. Una storia che apre una riflessione esistenzialista al MUNAR.
Lunedì 9 novembre torna il circolo di lettura psicologica con un romanzo dell’inglese Barnes sulla memoria. Una storia che apre una riflessione esistenzialista al MUNAR.
Al circolo di lettura psicologica del MUNAR, chiamato GUT!, lunedì 5 ottobre 2026 parleremo di Cesare Pavese e del suo racconto “La bella estate”. Prima del 5 ottobre ci raccomandiamo di leggere almeno il primo di questi racconti: quello intitolato, … Continua
Lunedì 5 ottobre, al MUNAR, GUT! presenta “La bella estate” di Pavese, una lettura indimenticabile sui sogni d’amore di una giovane protagonista.
Al circolo di lettura psicologica GUT! un ospite d’eccezione, un grandissimo appassionato della scrittura di Alba de Céspedes: Marco VICHI. Lunedì 8 giugno 2026 (ritrovo ore 20.45, inizio improrogabile alle 21), viene discusso e analizzato il romanzo “Quaderno proibito” del … Continua
Al circolo di lettura psicologica lunedì 27 aprile 2026 (ritrovo ore 20.45, inizio improrogabile alle 21), sarà discusso e analizzato il romanzo “In caso di disgrazia” scritto dal mitico autore belga Georges Simenon nel 1953 e oggi edito da Adelphi, … Continua
Al circolo di lettura psicologica lunedì 8 giugno 2026 si parla e analizza “Quaderno proibito” di Alba de Céspedes. Ospite d’eccezione sarà Marco VICHI, oltre ai due psicoterapeuti dott. Rossella Cubeddu e dott. Claudio Crialesi.
Torna il circolo di lettura psicologica (ingresso libero e gratuito, con tessera ARCi) denominato GUT!: lunedì 16 febbraio 2026, alle 20.45, si parla del romanzo capolavoro della cosiddetta “narrativa di anticipazione”: Fiori per Algernon di Daniel Keyes. In compagnia di due … Continua
Lunedì 16 febbraio 2026, alle 20.45, il romanzo capolavoro della cosiddetta “narrativa di anticipazione”: Fiori per Algernon di Daniel Keyes al circolo di lettura psicologica del MUNAR. Con noi ci sono due psicoterapeuti e un prof con cui parlare dell’opera.