Lunedì 9 novembre 2026, con ritrovo alle 20.45 e inizio improrogabile alle 21, torna GUT! il circolo di lettura psicologica del MUNAR. Alessandra Vestita conduce con la psicoterapeuta Rossella Cubeddu un incontro sul romanzo Il senso di una fine, scritto da Julian Barnes nel 2014.

Cosa aspettarsi da GUT! di novembre
Dalla terna dei libri proposti a ottobre dal Museo della Narrazione e da Libraccio, è uscito chiaro vincitore l’autore inglese Julian Barnes.
Sono state oltre 40 le preferenze espresse nel sondaggio, pubblicato on line e nel MUNAR CHANNEL su Whatsapp, per il romanzo Il senso di una fine. Contro le 19 de La strada di McCarthy e le 22 de I beati anni del castigo della Jaeggy.
Il vincitore di novembre, mese che il MUNAR dedica all’Esistenzialismo, ha dimostrato una maggioranza che non lascia dubbi: il romanzo inglese, ben scritto e sottilmente thriller psicologico, non conosce rivali.
L’ingresso al circolo di lettura psicologica GUT! è sempre libero e gratuito (il MUNAR è un circolo Arci quindi occorre la tessera)… anche se, cercando di conservare la tradizione dei circoli di lettura anglosassone, sono gradite donazioni di cibo e bevande utili durante l’intervallo che è sempre verso le 22…
Buona lettura e buon divertimento!
Per saperne di più sul libro da leggere per novembre
I pareri positivi: questo breve romanzo (appena 160 pagine, 2 ore e mezza di lettura a velocità media) è lodato per la precisione chirurgica della prosa (tradotta in italiano da Susanna Basso per Einaudi), la profondità delle riflessioni esistenziali e la struttura da piccolo thriller della memoria.
Tra i pareri più critici, raccolti da alcuni lettori nei club della lettura in Italia, si legge che è stato trovato a tratti un po’ troppo freddo e accademico, penalizzando così un epilogo percepito come artificioso rispetto alla potenza delle premesse…
Di certo, però, si sa che con questa ennesima storia di grande successo (da cui ne è stato ricavato un film, titolato in modo incomprensibile in Italia L’altra metà della storia, con Jim Broadbent e Charlotte Rampling) Julian Barnes si afferma autore estremamente raffinato e coinvolgente.
Una narrazione da maestro, un romanzo breve che tocca corde profonde e affronta molti argomenti che hanno a che fare con l’esistenza: il rapporto tra vita e morte, l’affetto, le separazioni…
L’epilogo, poi, ci lascia con un enigma da interpretare e risolvere.
Forse perché lo scopo di Barnes non è dare risposte certe agli argomenti toccati ma lasciarci riflettere e usare la nostra esperienza… proprio come un bravo autore esistenzialista camusiano.
“Il senso di una fine” (2014) – Julian Barnes

Tony Webster scopre che la propria memoria, e quindi la propria identità, non coincide con la storia che si è raccontato per tutta la vita. Dalla trama avvincente, nel 2017, ne hanno ricavato un film, con Jim Broadbent e Charlotte Rampling. Memoria, autoinganno, responsabilità, vecchiaia, rimorso e costruzione narrativa del proprio passato. La struttura del romanzo è quasi da thriller psicologico senza essere per questo troppo commerciale.
Julian Barnes, nato a Leicester e cresciuto a Londra, ha studiato a Oxford e lavorato come lessicografo, redattore e critico. Autore di numerosi saggi e romanzi, tra cui Il senso di una fine, nonché vincitore del Man Booker Prize, è una delle voci più originali della letteratura inglese contemporanea.
Autore: Julian Barnes
Traduttrice: Susanna Basso
Editore: Einaudi
Collana: SuperET
Anno edizione: 2014
Anno pubblicazione: 2014
Dati: 160 pp.
Costo: € 12 (ed. tascabile)
https://www.libraccio.it/libro/9788806220808/julian-barnes/il-senso-di-una-fine.html
Info
Quando?
Lunedì 9 novembre 2026, con ritrovo alle 20.45 e inizio improrogabile alle 21
Dove?
Al MUNAR, via Vittorio Emanuele II, 192/B a Firenze (davanti al Teatro Scena Aperta di Rifredi e a accanto alla libreria Libraccio Dalmazia)
Cosa c’è oggi?
Un incontro del Circolo di Lettura Psicologica GUT! condotto da Alessandra Vestita con la psicoterapeuta Rossella Cubeddu
Quanto?
Ingresso libero (sempre con tessera Arci)
Chi ci sostiene?
Innanzitutto le persone che vengono sempre tanto volentieri a GUT! perché sanno che possono confrontare le loro opinioni, sorridere, parlare, a volte arrabbiarsi, di certo divertirsi e spesso imparare anche aspetti nuovi della lettura.
Inoltre il Museo della Narrazione è fortunato di avere il supporto del Quartiere 5, in particolare nella persona del Presidente della Commissione Cultura Alberto Argentile che, in base ai suoi numerosi impegni, qualche volta viene anche a partecipare a GUT!
Infine Libraccio, che con il suo appassionato staff presenta il libro e ne parla da esperto della vendita, conoscendone bene i contenuti e i temi trattati.
Scarica la locandina e aiutaci a promuovere l’evento gratuito!






