Martedì 1 dicembre alle 21 una lezione magistralmente divertente del prof Maurizio Novigno sul punto di vista narrativo che accoglie le diverse prospettive del pensiero esistenzialista.

Ogni filosofo ha vissuto sensibilità esistenzialiste e ha un primo avvertimento che sente di dover comunicare: l’invito a riflettere sulle particolari situazioni esistenzialiste in cui ogni persona a volte si trova a vivere.
Facciamo un esempio: la meravigliosa percezione della propria esistenza.
Una sensazione più o meno sconvolgente che libera e mette in giro spontanee riflessioni sulla vita, vivaci di rivelazioni e scoperte. Come la scoperta della libertà delle nostre scelte, di cui alcuni sottolineano la Possibilità, altri l’Angoscia, altri il Mistero.
Cosa aspettarsi dalla lezione del prof Novigno
Raramente (quasi mai…) lo studio manualistico della Storia della Filosofia sottolinea la criticità dei passaggi da questa naturale situazione ricca di stupore a una sua sistemazione generale e fondamentale, cioè a una considerazione filosofica.
Questi passaggi sono passati in rassegna in due ore di lezione, poco accademica, molto narrativa, sempre sostenuta da riferimenti oggettivi, bibliografia fondamentale, letture esemplificative.
In ogni passaggio, coinvolti dalla magnetica forza attrattiva della Scrittura, il naturale prezioso salutare esclusivo respiro vitale nelle nostre esperienze esistenzialiste.
Informazioni
Cosa: una lezione di due ore (circa) condotta dal prof. Maurizio Novigno (ex insegnante di Lettere e Filosofia)
Quando: martedì 1 dicembre alle 21
Dove: al MUNAR, in via Vittorio Emanuele II, 192 B a Firenze
Quanto: 10 € (con tessera Arci obbligatoria per l’ingresso al circolo)
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