Un laboratorio sui punti di osservazione, per autori e lettori.
“Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.”
Stephen King, On Writing
Scrivere è, prima di tutto, un gesto di comunicazione: qualcosa che portiamo da un punto all’altro, da chi vive una situazione a chi la riceverà. Scriviamo per fermare — anche solo per un istante — scene, emozioni, momenti che sennò rischiano di scivolare via.
E poi c’è la lettura, che chiude il cerchio: quella di altri, ma anche quella che facciamo noi stessi, tornando sulle parole appena scritte.
Le due direzioni — dalla scrittura alla lettura, o viceversa — si intrecciano continuamente, ed è proprio in questo andirivieni che il senso della parola prende forma.
L’osservazione
I luoghi in cui questo accade sono infiniti: poesie, racconti, romanzi, sceneggiature, saggi, articoli. E non ci sono solo testi ma anche immagini, fumetti, video, animazioni…
Linguaggi diversi, ma con una radice comune: l’osservazione. È lei, alla fine, il vero motore di chi scrive e di chi legge.
Ecco perché è importante distinguere la scrittura dalla sua didattica. Un manuale o un corso possono darti competenze tecniche — le cosiddette hard skill: strumenti concreti, esercitabili, trasmissibili.
Però, ciò che rende un autore davvero unico è la voce, la sensibilità, l’immaginazione… competenze che non si insegnano in senso stretto, soft skill che nascono da qualcosa di più profondo: dalla capacità di affinare lo sguardo, di abituarci a osservare il mondo con attenzione rinnovata.
Abituiamoci a scrivere e a leggere
La scrittura torna nei momenti in cui qualcosa, dentro, si stringe.
La lettura arriva quando qualcosa che non conoscevamo si apre davanti a noi.
In entrambi i casi, succede qualcosa di profondo: cambia il modo in cui il cervello elabora le emozioni. Le parole rispondono a un bisogno essenziale — spostare il punto di osservazione, passare dallo sguardo di chi scrive a quello di chi legge. Ed è proprio in quello spostamento che spesso si apre una nuova possibilità: quella di sostenere, con più leggerezza, le emozioni di ciò che abbiamo vissuto.
Per questo, leggere e scrivere richiedono soprattutto una cosa: capacità di osservazione.
Cosa aspettarsi dal laboratorio
Ogni incontro prevede: 1) cenni di teoria sui punti di osservazione e sulla scrittura in generale (se possibile anche con ospiti qualificati); 2) confronti reciproci e idee di narrazione del mondo che ci sta intorno (in famiglia, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni); 3) molta pratica nella redazione della rivista del Museo della Narrazione “il Narrante”, con analisi e studio di contributi editoriali (anche su quelli degli stessi partecipanti al laboratorio!), selezione motivata su basi certe e condivise, e messa in pagina (web) del prodotto finale.
Iscrizioni
In tutto il mese di settembre sono aperte le iscrizioni al laboratorio che comprende due (2) lezioni ogni mese.
Il costo per partecipare al laboratorio e fare pratica in redazione della rivista “il Narrante” è di 40 € oppure il più conveniente abbonamento per quattro (4) mesi e quindi otto (8) incontri a 150 € sempre a parziale copertura delle spese sostenute dall’associazione.
Prenota subito il tuo posto nel laboratorio e in redazione inviando una mail a info@museodellanarrazione.it o un messaggio su whatsapp al numero 320.4084797
Seguendo la redazione della rivista “il Narrante”, il laboratorio non ha una data di fine, ma solo quella di inizio: appena il gruppo sarà di almeno 8 persone!