Identity

Prime impressioni della Biennale 2019

La critica d’arte Giovanna M. Carli in visita alla Biennale 2019

Novanta paesi partecipanti, per la prima volta si presentano: Algeria, Ghana, Madagascar, Pakistan, Repubblica Dominicana e Kazakistan, settantanove artisti da tutto il mondo nella mostra internazionale, ventuno eventi collaterali. Non ci sono scuse per non andare a visitare #BiennaleArte2019 #MayYouLiveInterestingTime

Come ricorda il curatore: l’arte non risolve i problemi del mondo ma può diventare una guida interpretativa in mezzo alla moltiplicazione di “fatti alternativi” e mettere in discussione le categorie di pensiero esistenti per risvegliare la capacità critica.

“Io credo – ha affermato Giovanna M. Carli – che visitare questa Biennale sia innanzitutto un’esperienza immersiva nel sé, nella scoperta delle nostre pulsioni interiori. Presente all’anteprima, il 10 maggio scorso, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una mostra che pone l’accento su grandi tematiche, non trovando una soluzione né una risposta univoca, ma suscitando emozionalmente tante altre domande da portare nel taschino della vita”.

Credits: ph. Giodì, archivio Giovanna M. Carli, critica d’arte